Le metodologie di Project Management nascono alla fine della seconda guerra mondiale negli USA per gestire grandi commesse in campo militare e ingegneristico.
Il Project Management è un insieme di regole di buon senso per sistematizzare le attività di pianificazione e controllo di un progetto e indirizzare tutte le risorse al raggiungimento degli obiettivi in termini di rispetto dei tempi e dei costi pianificati e di soddisfacimento dei requisiti.
Le modalità gestionali, e parallelamente gli strumenti operativi, del Project Management sono stati definiti dal Dipartimento della Difesa americano e dalla NASA.
La moderna metodologia viene quindi razionalizzata e codificata dalla cultura anglosassone.
Successivamente, sempre negli USA, il Project Management Institute (www.pmi.org) realizza e pubblica un importante documento, “A guide to the Project Management Body of Knowledge”, per razionalizzare e rendere interdisciplinare la metodologia, e ha il grande merito di mantenerlo sempre aggiornato e diffonderlo in tutto il mondo, traducendolo nelle principali lingue.
Soprattutto nelle piccole e medie aziende occorre rivedere e migliorare i sistemi di gestione dei progetti ponendo la stessa grande enfasi oggi posta sull’innovazione dei prodotti.
Nel quadro economico odierno e futuro il fattore critico non è più solo la tecnologia, ma la conoscenza e l’organizzazione. Più si riuscirà a investire su questi elementi, tanto più si riuscirà a essere competitivi.
Il diagramma di Gantt è uno strumento di supporto alla gestione dei progetti, così chiamato in ricordo dell'ingegnere statunitense che si occupava di scienze sociali che lo ideò nel 1917, Henry Laurence Gantt (1861 - 1919). |
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